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Estero
Nozze gay, in Francia ormai è guerriglia
Redazione
13 anni fa

Si accende in Francia la protesta di piazza contro il progetto di legge sulle nozze gay, mentre il Parlamento si prepara al voto finale del testo, fissato per martedì 23 aprile. Treni bloccati, tentativi di sit-in davanti all'Assemblea Nazionale, ministri sbeffeggiati, scene di guerriglia stanno scuotendo gli ultimi giorni di un dibattito che divide da mesi il Paese. Gli oppositori al matrimonio omosessuale promettono nuove azioni, raduni ogni sera davanti alla sede del Parlamento e un'altra grande manifestazione nazionale il 21 aprile, nonchè il 23, giorno del voto. Sostengono che continueranno a battersi anche dopo che il testo verrà stato adottato e mantengono in calendario la protesta del 26 maggio. Non hanno apprezzato il colpo di acceleratore che l'esecutivo ha voluto dare al voto, anticipando a mercoledì il secondo esame in Assemblea Nazionale e limitando a 25 le ore del dibattito. In risposta, la destra ha presentato oltre 700 emendamenti agli articoli modificati dai senatori: la procedura veloce voluta dal governo, è stato detto, "umilia" il Parlamento. Sulla base del nuovo iter, sin dalla prossima settimana l'unione legale delle coppie omosessuali sarà legale in Francia. Gli articoli più importanti, infatti, che aprono al matrimonio e all'adozione delle coppie gay, sono stati votati conformi e non saranno ulteriormente ritoccati. "Francois Hollande vuole sangue e lo avrà", aveva minacciato Frigide Barjot, la mediatica portavoce del movimento La Manif pour tous, all'origine dei grandi cortei parigini. La scorsa notte 67 persone sono state fermate per aver tentato di montare tende davanti al Parlamento francese, a Parigi. Sono state rilasciate nel pomeriggio dopo una decina di ore di fermo. Un tempo ingiustificatamente lungo per Frigide Barjot che ha denunciato i "metodi polizieschi" dello Stato, già bollati in precedenza come "dittatoriali". Ieri sera, lo stesso ministro dell'Interno, Manuel Valls, è stato bersaglio di una quarantina di militanti anti-nozze gay, che lo hanno aspettato all'uscita di una sala concerti parigina dopo essersi dati appuntamento sui social network. Lo stesso tipo di accoglienza è stato riservato oggi alla ministra dell'Ecologia, Delphine Batho, durante un viaggio di lavoro nel sud del Paese. Sabato 200 persone hanno bloccato per 40 minuti un treno in partenza da Nantes perchè a bordo c'era Caroline Fourest, giornalista militante sul tema del matrimonio delle coppie omosessuali. Di fronte a questo clima di tensione il principale partito dell'opposizione, l'Ump dell'ex presidente Nicolas Sarkozy, ha chiesto a Hollande di sospendere la corsa del progetto di legge. Perchè la società francese "non è matura per questo tipo di sconvolgimenti". ATS

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