
“Il Papa ha trascorso una notte tranquilla e sta riposando”. Lo fa sapere la Sala Stampa Vaticana nell’aggiornamento mattutino del santo Padre, ricoverato da 13 giorni al Gemelli per una polmonite bilaterale. La Sala Stampa aveva inoltre fatto sapere che in mattinata Papa Francesco “ha ripreso l’attività lavorativa”. Non si è alzato, ma ha ricevuto visite al Gemelli e ha preso decisioni. Il bollettino medico di ieri spiegava che “le condizioni cliniche del Santo Padre rimangono critiche, ma stazionarie. Non si sono verificati episodi acuti respiratori e i parametri emodinamici continuano ad essere stabili”. Ieri sera il Pontefice, spiegava sempre il bollettino, ha “effettuato una tac di controllo programmata per il monitoraggio radiologico della polmonite bilaterale”. I medici non hanno sciolto la prognosi che resta “riservata”.
Chiamate a Gaza
Intanto il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli, ha raccontato all'agenzia Adnkronos di avere ricevuto anche ieri la chiamata del Papa dal Gemelli. "Come ha fatto quotidianamente fin dall'inizio di questa terribile guerra, ieri - dice il sacerdote in un video dalla parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza - Papa Francesco ci ha chiamato ancora una volta per esprimerci la sua vicinanza, per pregare per noi e per darci la sua benedizione. Come parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, che appartiene al Patriarcato latino di Gerusalemme, siamo lieti e commossi nell'ascoltare la sua voce. Ci dà tanto conforto". "È una grande gioia, anche in mezzo a tante prove, il fatto di sapere che, nonostante il suo delicato stato di salute, il Santo Padre continui a pensare e a pregare per tutti e per la Pace a Gaza e, allo stesso tempo, continui anche a ringraziarci, per le nostre costanti preghiere. Seguiamo gli aggiornamenti sulla salute del Papa, come tutti voi, dai canali ufficiali della Santa Sede. Preghiamo per la fine di questa guerra e per la Pace per tutta la Terra Santa e per tutto il Medio Oriente", sottolinea padre Romanelli.

