
Nottata di combattimenti fra Israele e Hamas a Gaza. Dalla Striscia, secondo il portavoce militare, sono stati lanciati ieri oltre 250 razzi verso lo Stato ebraico. I lanci sono proseguiti anche stamane, con un attacco ad Ashkelon, dove sono risuonate le sirene di allarme. L’aviazione israeliana ha colpito 130 obiettivi militari a Gaza. Fonti palestinesi riferiscono che si sono avuti almeno 20 morti e decine di feriti. Incidenti fra dimostranti palestinesi e la polizia israeliana si sono verificati a Gerusalemme est e ci sono state manifestazioni di protesta anche in località arabe di Israele.
Esercito, uccisi 15 miliziani di Hamas
Negli attacchi aerei condotti da ieri a Gaza dall’aviazione israeliana sono stati uccisi 15 miliziani di Hamas, ha riferito il portavoce militare Itay Silberman, secondo cui finora sono stati colpiti 140 obiettivi militari di Hamas “e noi manteniamo il piede sull’acceleratore. L’operazione proseguirà ancora per giorni”. Il portavoce ha stimato che decine di razzi sparati da Gaza sono ricaduti nella Striscia. “Una parte delle vittime locali sono state colpite, con certezza, da razzi difettosi palestinesi”, ha affermato.
Disordini a Lod, un arabo colpito a morte
Gravi disordini sono avvenuti la scorsa notte nella città a popolazione mista di Lod, a est di Tel Aviv. Il quotidiano Makor Rishon aggiorna che dimostranti arabi hanno attaccato residenti ebrei in due rioni della città. Negli incidenti due dimostranti sono stati feriti da colpi di arma da fuoco ed uno di essi è deceduto poco dopo il ricovero in un ospedale cittadino. A quanto pare è stato colpito da un ebreo che temeva che sarebbe stato linciato dai dimostranti dopo che avevano già attaccato un commissariato di polizia, un museo e un collegio rabbinico.
Le operazioni “Guardiano delle Mura” e “Spada di Gerusalemme”
Secondo i media locali i combattimenti iniziati ieri fra Hamas ed Israele sono stati chiamati dall’esercito israeliano ‘Operazione Guardiano delle Mura’. A Gaza le milizie palestinesi hanno allestito una sala comune di operazioni. Nei loro media i lanci di razzi verso Israele sono chiamati ‘Operazione Spada di Gerusalemme’. In un video diffuso sul web, l’ala militare di Hamas ha affermato: ‘Gerusalemme ha chiamato, Gaza ha risposto’.
L’Ue chiede lo stop immediato delle violenze
“Il significativo aumento della violenza nella Cisgiordania occupata, a Gerusalemme Est e a Gaza e dintorni, deve cessare immediatamente. Il lancio di razzi da Gaza contro le popolazioni civili in Israele è del tutto inaccettabile e alimenta dinamiche di escalation”. Così il portavoce del servizio di azione esterna della Ue. “Tutti i leader hanno la responsabilità di agire contro gli estremisti. Lo status quo dei luoghi sacri deve essere pienamente rispettato.- prosegue - Ribadiamo il nostro appello alle parti a impegnarsi per ridurre l’escalation. Occorre prevenire in via prioritaria ulteriori vittime civili”.
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