
Tonnellate di armi e munizioni risalenti alla seconda guerra mondiale sono disseminate in tutto il territorio della Norvegia e gli esperti temono che possano verificarsi delle esplosioni incontrollate. Lo sostiene un rapporto del governo di Oslo citato dall'agenzia Nrk, secondo il quale più di 200 mila tonnellate di esplosivi di vario genere sono nascoste e stivate in luoghi aperti, sparsi tra campi, laghi, coste; inoltre le mappature dei luoghi in cui le munizioni di origine tedesca sono state immagazzinate non sono mai state fatte. Secondo il rapporto gli esplosivi abbandonati sarebbero ancora molto pericolosi e in grado di causare forti esplosioni, e gli esperti affermano che ogni anno dovrebbero essere effettuate tra le 250 e le 300 missioni per scovare e distruggere armi ed esplosivi dell'epoca della Seconda guerra. Per quanto concerne le proprie armi, la Norvegia, che vede il suo export inalterato da almeno tre anni nel luglio del 2010 ha eliminato tutte le sue dotazioni di munizioni a frammentazione: il 16 luglio l'allora ministro della Difesa Roger Ingebrigstein, nella miniera di Lokken Verk presso Trondheim, pigiò il bottone per distruggere tutte le bombe a frammentazione ancora esistenti negli arsenali norvegesi, in ottemperanza alla Convenzione sulle 'cluster munitions'. ATS
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