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Estero
Norvegia: esplosione vicino all'ufficio del premier, due morti
Redazione
15 anni fa

Una forte esplosione si è verificata nel pomeriggio a Oslo in un edifico vicino all'ufficio del primo ministero. Secondo le prime informazioni i morti sono almeno due e i feriti sette. Il primo ministro Jens Stoltenberg sta bene, ha assicurato il segretario di Stato. Il tetto di cristallo dell'edificio in cui ha sede il tabloid Vg (Verdens Gang), un palazzo di dieci piani con una corte interna, è crollato in seguito all'esplosione. Secondo alcune fondi vi sarebbe persone intrappolate negli edifici colpiti. Fonti della polizia, citate da una televisione norvegese, ipotizzano che l'esplosione sia stata provocata da una autobomba. Un ufficiale di polizia ha riferito che, secondo le immagini delle telecamere di sorveglianza, "una grande automobile è stata vista passare nel quartiere del governo pochi istanti prima dell'esplosione". Il portavoce di Avinor, il centro di controllo aereo della Norvegia, ha riferito che è in corso una riunione per valutare la necessità di chiudere lo spazio aereo norvegese. All'aeroporto internazionale di Oslo, Gardermoen, i poliziotti in servizio - normalmente disarmati - sono stati dotati di armi e controllano tutte le vetture in entrata ed in uscita dall'aeroporto che sorge ad una cinquantina di chilometri dalla capitale. Intanto su vari siti di informazione online si moltiplicano in le congetture su quale potrebbe essere la ragione dietro quello che va delineandosi come un attentato. Dieci giorni fa un procuratore norvegese aveva incriminato per terrorismo il mullah Krekar, controverso fondatore del gruppo curdo-islamista Ansar al-Islam da anni residente in Norvegia, per aver minacciato di morte politici norvegesi nel caso in cui fosse stato espulso dal Paese. La Norvegia aveva infatti ordinato l'espulsione di Krekar verso l'Iraq, suo Paaese d'origine, dando inizio così ad una complessa vicenda giudiziaria. Molti ricordano la partecipazione della Norvegia alla missione militare della Nato in Afghanistan, che aveva già provocato minacce da parte di al-Qaida. I caccia F-16 norvegesi, invece, cesseranno da fine mese le operazioni sulla Libia. Altri parlano della ripubblicazione nel Paese delle vignette offensive verso il profeta Maometto all'inizio del 2006 e nel 2010, da parte del sito cristiano Magazinet e del quotidiano Aftenposten. ATS

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