
8 morti, ma ancora 38 dispersi: è questo il bilancio provvisorio del naufragio della Norman Atlantic secondo l'edizione online del settimanale greco To Vima, considerato tra i più autorevoli.
"Continueremo a scandagliare il mare per vedere se ci sono dispersi, manteniamo gli assetti per fare tutto ciò che va fatto. Con orgoglio sottolineo il lavoro fatto da tutti i nostri corpi dello stato, è stata una mobilitazione a 360 gradi perché la situazione era drammatica" questo il commento la ministra italiana della difesa Roberta Pinotti in merito alle operazioni di salvataggio degli occupanti del traghetto Norman Atlantic. "Esprimiamo dolore per gli 8 morti al momento ritrovati" continua la ministra durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Il primo - spiega - era un greco di cui era già stata data notizia, per le altre persone non c'è ancora contezza" dell'identità. "Sono state salvate 427 persone e due cani che erano a bordo", ha aggiunto.
Tra i 427 salvati dal traghetto Norman Atlantic ci sono anche 10 svizzeri. A confermarlo è il ministro italiano dei trasporti Maurizio Lupi. Tra i passeggeri tratti in salvo ci sono inoltre 234 greci, 54 turchi, 22 italiani, 22 albanesi, 18 tedeschi e persone di altre nazionalità. Oltre a loro 56 membri dell'equipaggio, di cui 22 italiani. Il ministro non si vuole però esprimere sul numero dei dispersi: "Fare previsioni sul numero dei dispersi ci sembra assolutamente prematuro. Sulla lista d'imbarco - ha precisato il ministro - i passeggeri erano 478, ma alcuni dei nomi delle persone salvate non figuravano su quella lista. Dunque il 'porto d'imbarco dovrà ora verificare la corrispondenza delle liste'."
"L'intervento eccezionale è stato coordinato - ha sottolineato - dalla presidenza del Consiglio con i tre ministeri coinvolti, Trasporti, Difesa e Esteri, dalle 6.30 di ieri mattina alle 14.50 di oggi senza interruzione, un lavoro incessante con l'unico obiettivo di salvare le vite umane". Salvataggio che è stato drammatico, come confermato dai racconti di chi è scampato alla tragedia: "È stato allucinante perché i militari portavano prima bambini, donne e anziani al livello dove potevano salire sull'elicottero, ma c'erano uomini, che li picchiavano, tiravano loro i capelli e li buttavano fuori per prendere il loro posto". A raccontarlo la soprano Dimitra Theodossiou, salvata dalla Norman Atlantic.
In merito alla tragedia sono state sollevate delle critiche anche per ciò che concerne le condizioni della nave. In merito a ciò l'ammiraglio Nicola Carlone ha risposto che "la nave era stata ispezionate il 19 dicembre a Patrasso: erano state riscontrate 6 deficienze di cui 2 immediatamente risolte" e comunque "senza rilevanza" nell'incendio. "Per le altre 4 era stata prescritta la soluzione in 14 giorni. La nave era pienamente efficiente, rispondeva a tutti i requisiti".
Le "due deficienze" rilevate a Patrasso sulla Norman Atlantic e "immediatamente" risolte, erano una "porta tagliafuoco con chiusura non perfetta, in un'area della nave non interessata dall'incendio, ha proseguito Carlone. C'era poi una leggera fuoriuscita di acqua che a sua volta non ha avuto rilevanza", ha spiegato.
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