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Nord Corea, pena capitale per avere introdotto Squid Game
Immagine Shutterstock
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Daniele Coroneo
5 anni fa
Il regime nordcoreano non è certo stato morbido nei confronti degli studenti che hanno introdotto e guardato episodi della serie prodotta dai vicini del Sud

Condannato a morte per avere introdotto e diffuso in Corea del Nord copie della serie Netflix sudcoreana Squid Game. Le autorità del regime comunista, allertate da un servizio segreto di censura, hanno inoltre scoperto sette studenti che, impossesatisi di queste copie, guardavano la serie. Lo riferiscono fonti interne al Paese a Radio Free Asia, media finanziato dagli Stati Uniti e con sede a Washington che intende “fornire notizie e informazioni accurate e tempestive ai paesi asiatici i cui governi vietano l’accesso a una stampa libera”. La notizia risale allo scorso martedì.

Condanne estreme a pioggia
Il ragazzo, uno studente liceale, avrebbe introdotto in Nord Corea dalla Cina una chiavetta Usb contenente episodi della serie, che ha poi venduto. Fonti riferiscono che la sentenza sarà eseguita da un plotone di esecuzione. Uno degli studenti che ha guardato la serie è stato condannato alla prigione a vita, gli altri sei invece a cinque anni di lavori forzati. La mannaia della censura nordcoreana si è abbattuta anche sugli amministratori scolastici: dopo essere stati licenziati, nei loro confronti si prospetta ora il lavoro nelle miniere.

Un cattivo esempio
Il regime nordcoreano teme che il mondo descritto nello show, in cui le persone emarginate sono messe l’una contro l’altra in giochi tradizionali per bambini per vincere enormi premi in denaro e in cui i giocatori perdenti sono messi a morte, rischi di influenzare il popolo.

La legge sull’“eliminazione del pensiero e della cultura reazionari”
L’arresto dei sette studenti è la prima applicazione pratica in un caso che coinvolge minori della recentemente approvata legge sull’“eliminazione del pensiero e della cultura reazionari”. La legge, approvata lo scorso anno, prevede anche la pena di morte per la visione, il possesso o la distribuzione di materiale mediatico proveniente dal mondo capitalista, specialmente da Usa e Corea del Sud, Paese non a caso produttore di Squid Game.

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