
Il 75% della popolazione nordcoreana da cinque mesi non riceve più gli aiuti del Programma Alimentare Mondiale (PAM), a causa delle sanzioni Onu contro i programmi nucleari di Pyongyang, e rischia la fame. Lo denuncia in un rapporto un inviato dell'Onu in Nord Corea, riferisce la Bbc online. Secondo l'esperto Onu Vitit Muntarbhorn, fino a qualche mese fa il Programma Alimentare Mondiale riusciva a raggiungere circa sei milioni di persone in Nord Corea. Da maggio, il numero è sceso a due milioni: le sanzioni dell'Onu contro la ripresa dei test nucleari da parte di Pyongyang hanno infatti determinato una netta diminuzione degli aiuti internazionali. Per quanto riguarda i diritti umani in Nord Corea, aggiunge Muntarbhorn, la situazione "rimane pessima a causa della natura repressiva del potere". Il rapporto sottolinea le discriminazioni contro le donne: sotto ai 49 anni non hanno il permesso di lavorare nel commercio, non possono usare le biciclette - mezzo di trasporto indispensabile per lavorare - e sono costrette a indossare le gonne. L'ambasciatore nordcoreano alle Nazioni Unite, Pak Tok-hun, ha replicato duramente, definendo il rapporto "pieno di distorsioni, bugie, falsità, inventato da forze ostili". ATS
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