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"Non venite in Germania, non c'è lavoro"
"Non venite in Germania, non c'è lavoro"
"Non venite in Germania, non c'è lavoro"
Redazione
11 anni fa
Il ministero degli Esteri tedesco ha lanciato una campagna in Afghanistan per scoraggiare i potenziali migranti

Ci aveva già pensato David Cameron nel 2013, lanciando una campagna pubblicitaria in Romania e Bulgaria per scoraggiare i potenziali migranti: "Non venite in Gran Bretagna, per favore. Piove tantissimo, il lavoro è scarso e neanche tanto ben pagato" recitavano gli spot finanziati dal governo britannico.

Negli scorsi giorni è la Germania ad aver lanciato una campagna analoga, in Afghanistan.

"Sei sicuro di voler lasciare l'Afghanistan?" si legge su grandi cartelli apparsi lo scorso fine settimana nelle città di Kabul, Herat e Mazar-E-Sharif.

I cartelloni finanziati dal ministero degli Esteri tedesco spiegano poi nelle due principali lingue locali, dari e pashtu, che non bisogna credere "alle informazioni volutamente false che diffondono l’idea di una vita apparentemente semplice".

"Non è vero che il governo tedesco dà lavoro ai profughi, spesso ci mettono anni a trovarne uno" scrive ancora il ministero degli Esteri tedesco. Su altri cartelli si legge ancora: "Non è vero che la Germania garantisce la cittadinanza immediata o un permesso di soggiorno illimitato immediati. Sono informazioni false diffuse deliberatamente dai trafficanti di uomini."

Un portavoce del ministero guidato da Frank Walter Steinmeier (Spd) ha spiegato che la campagna mira "a informare, non a spaventare".

L'obiettivo è quello di scoraggiare i potenziali migranti "a vendere tutti i loro beni per pagare trafficanti di uomini criminali e mettere le loro vite a rischio."

Servirà?

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