
La moglie del dissidente cinese detenuto Liu Xiaobo, vincitore del premio Nobel per la pace 2010, ha affermato oggi che le è stato impedito di incontrare dei diplomatici norvegesi. "Volevano parlarmi ma sono stati bloccati", ha scritto su un messaggio diffuso attraverso il sito web Twitter. Ieri la donna, Liu Xia, aveva espresso l' intenzione di recarsi in dicembre a Oslo a ritirare il premio per conto del marito, che sta scontando una condanna a 11 anni di reclusione per "istigazione alla sovversione". La Cina ha cancellato negli ultimi giorni tutti i previsti incontri con rappresentanti del governo norvegese. Una troupe teatrale norvegese che avrebbe dovuto tenere una serie di rappresentazioni in Cina in novembre si è vista cancellare il programma, secondo un popolare sito web di Hong Kong. Il premio viene assegnato dal comitato norvegese del Nobel, che viene nominato dal Parlamento norvegese ma è indipendente nelle sue decisioni dal Parlamento stesso e dal governo di Oslo. In passato la Cina ha attuato rappresaglie diplomatiche contro Francia, Germania ed Usa dopo che i loro capi di governo avevano incontrato il Dalai Lama, il leader tibetano in esilio che Pechino considera un secessionista. ATS
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