
Il presidente del comitato per il Nobel per la pace, Thorbjoern Jagland, ha risposto oggi alle critiche per l'assegnazione del premio a Barack Obama, considerata da molti "prematura", sottolineando che al contrario c'era il rischio di ricompensare il presidente americano "troppo tardi". "Qualcuno può indicarmi chi ha fatto di più quest'anno?", ha chiesto Thorbjoern Jagland durante una conferenza stampa al centro del Nobel per la Pace di Oslo. "E' difficile designare un vincitore del premio per la Pace che sia più vicino di Obama al testamento di Alfred Nobel", ha dichiarato Jagland, secondo quanto riportato dal quotidiano Dagbladet. Alle perplessità di molti per l'assegnazione del premio a Obama a soli nove mesi dal suo insediamento alla Casa Bianca, il presidente del Comitato ha risposto che "avremmo anche potuto darglielo troppo tardi. Noi catturiamo l'aria del tempo, la necessità dell'epoca". Ieri, durante un'intervista pubblicata sul sito ufficiale del premio Nobel, Jagland aveva ricordato che anche Oscar Arias, presidente del Costa Rica e premio Nobel nel 1987, era stato premiato a pochi mesi dall'insediamento e riferendosi alla scelta su Obama aveva detto: "Glielo abbiamo dato per quello che ha fatto e anche per incoraggiarlo a continuare il suo lavoro su questa linea". Riguardo le tante reazioni, positive e negative, sulla scelta, il presidente del Comitato ieri aveva ammesso che "molti ci hanno approvato, altri sono rimasti sorpresi", ma "è molto bello essere in questa situazione e vedere le reazioni che giungono da tutto il mondo". ATS
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