
Barack Obama era in carica da appena due settimane quando si sono chiuse le candidature del Nobel per la pace e l'attribuzione del premio a nove mesi dall'insediamento ha sconcertato critici e ammiratori. "È assolutamente bizzarro", ha scritto il vicedirettore del Wall Street Journal Europe Iain Martin: "Obama non ha fatto la pace con nessuno se non forse con Hillary Clinton". Per Martin il Nobel per la pace 2009 è un premio "post moderno": "Non ha dovuto far niente, solo avere aspirazioni". Un sincero ammiratore di Obama, il columnist Gideon Rachman del Financial Times, ha giudicato prematuro il giudizio dell'Accademia di Oslo, a poche settimane dal probabile invio di rinforzi in Afghanistan, una guerra che potrebbe finire con il divenire "il Vietnam di Obama". "Premi così si danno ai bambini per premiarne gli sforzi, pensavo che gli statisti fossero tenuti ad uno standard diverso", ha aggiunto il columnist. Come prevedibile, è al veleno il commento della rivista della destra repubblicana National Review: "I predecessori di Obama Teddy Roosevelt nel 1906 e Woodrow Wilson nel 1919 fecero seri sforzi diplomatici nel loro secondo mandato", mentre Obama è il primo presidente a vincere "senza aver conseguito niente". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

