
Un gruppo di intellettuali cinesi ha diffuso oggi una lettera aperta per chiedere la liberazione del vincitore del premio Nobel per la pace Liu Xiaobo e l'istituzione di un sistema democratico in Cina. La lettera, la seconda in pochi giorni dopo quella scritta da un gruppo di ex-dirigenti del Partito comunista, arriva mentre si apre a Pechino una riunione del Comitato centrale del Partito che ha coinciso con un giro di vite verso i dissidenti, molti dei quali sono stati messi agli arresti domiciliari, come la leader delle 'madri di Tiananmen' Ding Zilin. "Chiediamo - si legge nella lettera - che vengano prese le misure necessarie perché Liu Xiaobo possa tornare libero, riunirsi alla sua sposa Liu Xia e recarsi di persona a Oslo per ricevere il premio. Allo stesso tempo, chiediamo alle autorità di liberare tutti i prigionieri di coscienza e tutti i prigionieri politici incarcerati per ragioni ideologiche o per aver espresso la loro fede religiosa". Tra i firmatari della lettera ci sono il professore di filosofia Xu Youyu, i dirigenti dell'Istituto per il cinema Cui Weiping e Zheng Jia e il ricercatore Jia Jia. Liu Xiaobo sta scontando una condanna a 11 anni di prigione inflittagli per i suoi scritti a favore della democrazia. Respingendo gli appelli alla sua liberazione, Pechino l'ha definito un "criminale". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

