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Estero
Nobel Pace: ministero esteri, premiato un criminale
Redazione
16 anni fa

Il premio Nobel per la Pace al dissidente cinese Liu Xiaobo è stato assegnato a un "criminale". Lo ha dichiarato dal portavoce ministero esteri di Pechino. La decisione di premiare il dissidente, in carcere per "istigazione alla sovversione" è una "mancanza di rispetto nei confronti del sistema giudiziario cinese", ha aggiunto il portavoce, Ma Zhaoxu, in una conferenza stampa a Pechino. Questo, ha proseguito, fa "dubitare delle motivazioni" del comitato per il Nobel. "Se stanno cercando di cambiare il sistema politico cinese (...) hanno chiaramente sbagliato i calcoli", ha avvertito. Intanto Liu Xia, moglie del dissidente, spera di poter andare in dicembre in Norvegia per ricevere il premio al posto del marito. Dopo aver visitato sotto scorta il consorte in carcere, Liu Xia è agli arresti domiciliari nella sua residenza di Pechino. La donna, citata dal Centro per l'informazione sulla democrazia e i diritti umani di Hong Kong, un gruppo di esuli che è riuscito a mantenere un contatto con la donna, ha aggiunto di augurarsi che Liu Xiaobo possa essere rilasciato in anticipo per motivi di salute. "La direzione del carcere non l'ha precisato - ha spiegato - ma potrebbero sottoporre mio marito ad analisi per accertare se ha contratto l'epatite B". Nel frattempo gli avvocati di Liu Xiaobo pensano di chiedere un nuovo processo per il loro cliente, condannato ad 11 anni per istigazione alla sovversione. ATS

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