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Estero
Nobel pace: Liu Xia denuncia 'detenzione illegale'
Redazione
16 anni fa

La moglie del dissidente cinese Liu Xiaobo, vincitore del premio Nobel per la pace 2010, ha "denunciato con forza" oggi di essere tenuta "illegalmente agli arresti" dalle autorità. La denuncia è stata lanciata dalla stessa donna, Liu Xia, con un messaggio sul sito web Twitter. Nel suo messaggio, di poche parole come tutti i "tweet" che vengono diffusi attraverso il sito, Liu Xia lamenta di non aver potuto comunicare, ieri, con la sua famiglia e che sua madre, che ha 77 anni, è dovuta andarla a trovare nella sua residenza di Pechino, dove è guardata a vista dalla polizia politica cinese. Non è chiaro se all'anziana donna è stato permesso di incontrare la figlia. Gli agenti che la tengono in custodia da venerdì scorso, quando è stato annunciato che il Nobel era stato assegnato al marito, hanno bloccato oggi i diplomatici norvegesi che volevano incontrarla, probabilmente per discutere della cerimonia per la consegna del premio che si terrà in dicembre a Oslo. È stato lo stesso Liu Xiaobo, in un incontro avvenuto domenica scorsa nel carcere nel quale è detenuto nel nordest della Cina, a chiedere alla moglie di ritirare il premio al suo posto. Liu sta scontando una condanna a 11 anni di reclusione inflittagli per i suoi scritti a favore dell'instaurazione in Cina di uno stato di diritto e di un sistema politico pluralista. In precedenza, diplomatici di sette Paesi dell'Unione Europea, australiani e svizzeri erano stati bloccati dalla polizia al cancello del centro residenziale nel quale Liu Xia è tenuta agli arresti domiciliari. L' Ambasciata americana di Pechino ha chiesto ieri alla Cina di "mettere fine alla persecuzione" contro la donna, che non è accusata di alcun reato. ATS

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