
Mohamed Lahouaiej Bouhlel, il killer di Nizza (nella foto), ha beffato i servizi di sicurezza della Promenade des Anglais fingendosi un fornitore di gelati. Lo afferma la tv M6, aggiungendo che è stata fermata la moglie dell'attentatore. Il franco-tunisino di 31 anni era noto alla polizia per violenze e uso di armi, ma non risultava alcun legame con il terrorismo. I suoi documenti erano dentro il tir con il quale ha ucciso 84 persone. L'uomo era sposato ed era padre di tre figli. Secondo alcuni media, stava divorziando e aveva problema di soldi. È stato neutralizzato da un uomo e due poliziotti, uno degli agenti è una donna. Tra le vittime anche una donna svizzera. Si tratta di una ticinese di 54 anni, Linda Casanova, domiciliata ad Agno e originaria di Caslano, indicano i media cantonali, precisando che la donna è sorella del segretario di quest'ultimo comune, che ne ha a sua volta confermato la morte. Il DFAE indica di essere in contatto con i famigliari. Fra i feriti ci sono tanti bambini, 54 sono ricoverati, mentre quelli ritrovati da soli tra la folla sono stati radunati nella caserma Auvare, sede principale della polizia in città. Il presidente francese François Hollande ha dichiarato che sono 50 i feriti che lottano tra la vita e la morte. Tra le vittime "ci sono tanti stranieri venuti da tutti i continenti e tanti bambini", ha aggiunto. I collegamenti tra la Svizzera e la città del sud-est della Francia non sono per ora perturbati. Né gli aeroporti né le FFS hanno constatato problemi. L'aeroporto di Nizza resta aperto e i voli previsti in giornata, delle compagnie EasyJet e Swiss, sono mantenuti, ha indicato all'ats una portavoce dello scalo di Ginevra.
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