
Dopo la morte di Kobe Bryant, Nike ha deciso di ritirare tutti gli articoli relativi a Kobe dal suo store online. L’azienda sta rivalutando, in queste ore, la sua strategia per il rilascio della serie di sneakers firmate Bryant, e nel frattempo preferirebbe limitare la capacità dei rivenditori di accumulare nei negozi un inventario di prodotti già sul mercato, per evitare che siano venduti a prezzi troppo elevati.
Un vero e proprio partner
L’impronta di Kobe sulla Nike era molto importante, e la sua morte ha scosso tutte le sedi, in ogni parte del globo. Bryant era più che un semplice atleta sponsorizzato Nike; è stato un vero partner lavorando spesso con dirigenti, designer, sviluppatori e dipendenti in tutta la struttura aziendale da quando era entrato in azienda nel 2003.
Una ricerca nel sito di "Kobe Bryant" con i termini correlati, lunedì sera ha portato a una pagina con la dichiarazione che Nike ha rilasciato domenica dopo aver saputo della morte di Bryant: “Kobe è stato uno dei più grandi atleti della sua generazione e ha avuto un impatto incommensurabile sul mondo dello sport e sulla comunità del basket. Era un membro amato della famiglia Nike. Ci mancherà moltissimo. Mamba per sempre."
La notizia è arrivata da ESPN che ha riferito che la decisione di sospendere le vendite è stata quella di impedire ai rivenditori di accumulare articoli Bryant e quindi vendere la merce a prezzi elevati.
Supporto degli altri sportivi
Nel frattempo, oltre ad essere sulle prime pagina di cronaca e su tutti i social del mondo, anche gli altri sportivi, tra cui Djokovic manifesta il dolore per la morte di Kobe. In occasione degli Australian Open Novak Djokovic è sceso in campo alla Rod Laver Arena prima del match dei quarti di finale contro Milos Raonic indossando una felpa con le iniziali e i numeri 8 e 24 in onore dell'amico Kobe Bryant.
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