
L'Unicef ha ottenuto il rilascio da parte dell'esercito della Nigeria di quasi 900 bambini, detenuti dai militari perché residenti in zone precedentemente occupate da Boko Haram ritenuti potenzialmente pericolosi perché potrebbero essere stati indottrinati. I bambini sui quali si è negoziato, dicono le fonti, sono 876, tenuti segregati in caserme dell'esercito a Maiduguri. L'esercito, spiegano le fonti, fa lo stesso anche con adulti che hanno vissuto sotto il giogo dei jihadisti, tenendoli segregati in centri di rieducazione che sono come carceri, come denunciano attivisti per i diritti umani. "Temiamo che ci siano ancora bambini che vengono trattenuti almeno temporaneamente come detenuti perché 'liberati' da aree tenute da Boko Haram", ha detto il direttore di Unicef per l'Africa centrale e occidentale, Manuel Fontaine.
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