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Nigeria: Save the Children, 200 bimbi al giorno rischiano vita
Redazione
10 anni fa

Nello Stato di Borno, nel nord-est della Nigeria, si teme che 200 bambini al giorno possano morire a causa di una crisi alimentare latente, che minaccia di travolgere una risposta umanitaria già caratterizzata dalla grave mancanza di fondi. È l'allarme lanciato da Save the Children, e che fa eco a quello di Medici senza frontiere. Le rilevazioni degli operatori di Save the Children che si trovano sul campo, effettuate tra giugno e ottobre di quest'anno, hanno riscontrato con regolarità tra il 40% e il 50% di bambini sotto i 5 anni che soffre di malnutrizione acuta in alcune aree del Paese. Le cifre potrebbero essere anche più elevate in zone che non possono essere raggiunte a causa di problemi di sicurezza. Ben Foot, direttore di Save the Children Nigeria, ha appena visitato l'unità di terapia intensiva per bambini malnutriti nei sobborghi di Maiduguri, la capitale del Borno e afferma che il centro si trova in gravi difficoltà. "I bambini che arrivano qui lottano tra la vita e la morte. La nostra unità di terapia intensiva è già oltre la sua capienza e siamo costretti ad assistere bambini gravemente malnutriti su materassi stesi per terra. Il nostro personale medico lavora senza sosta, ma se non arriveranno nuovi fondi tra non molto ci troveremo nella terribile condizione di dover rifiutare assistenza a bambini malati e affamati" afferma Foot. "L'aspetto veramente scioccante della risposta internazionale è l'assenza dei donatori chiave internazionali - conclude - due terzi degli aiuti forniti finora provengono esclusivamente da Regno Unito, Stati Uniti e Unione Europea: è evidente che gli altri Stati debbano fare di più".

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