
Il capo di stato uscente nigeriano Goodluck Jonathan ha praticamente vinto le elezioni presidenziali. Quando lo spoglio delle schede è ormai concluso in 32 dei 36 stati della Federazione, il suo vantaggio sul principale rivale, Muhammadu Buhari, secondo varie fonti ufficiali è incolmabile. Secondo la Commissione elettorale, Jonathan - originario dello Stato meridionale del Delta del Niger - ha ottenuto finora più di 21 milioni di voti e ha conquistato 22 Stati. A Buhari (capo di una giunta militare nel 1984-85) sono andati 9 milioni di voti. Nel complesso le operazioni di voto ieri si erano svolte nella calma. Nel Paese di 155 milioni di abitanti, gli aventi diritto al voto erano circa 73 milioni. L'affluenza alle urne è stata sostenuta ma ancora non si hanno cifre definitive. Le autorità dello Stato di Kaduna (nel nord della Nigeria, a maggioranza musulmana) hanno imposto il coprifuoco per 24 ore in tutto lo Stato, dopo gli atti di violenza compiuti da gruppi di giovani inferociti per la vittoria elettorale del presidente uscente Jonathan, cristiano. I giovani avevano dato fuoco alla residenza del vicepresidente a Zaria, località nel nord dello Stato, e avevano costretto le forze dell'ordine ad aprire il carcere principale della città e a liberare i detenuti. Disordini sono scoppiati anche a Jos, il tormentato Stato della Nigeria centrale, teatro negli ultimi anni di scontri e massacri interetnici che hanno assunto anche connotazioni religiose, contrapponendo in sanguinosi scontri cristiani e musulmani. ATS
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