
Alle elezioni presidenziali in Nigeria si va profilando, secondo i primi risultati parziali successivi al voto di ieri, una netta divisione tra il Nord musulmano, che ha votato prevalentemente l'ex generale Mohammadu Buhari, e il Sud cristiano favorevole al presidente uscente Goodluck Jonathan. I risultati definitivi dovrebbero essere resi noti 48 ore dopo la fine dello spoglio delle schede. Secondo gli osservatori comunque, già ora non sembra improbabile un ballottaggio, eventualità che nel gigante petrolifero africano non si è finora mai verificata. Secondo gli osservatori internazionali, la partecipazione al voto (73 milioni gli aventi diritto su una popolazione di 155 milioni) è stata alta e in linea di massima le operazioni si sono svolte nella calma. Sono stati segnalati solo pochi incidenti di scarso rilievo e che non hanno causato feriti. Secondo la Costituzione nigeriana, per vincere, il candidato che ottiene il maggior numero dei suffragi deve anche conquistare almeno un quarto dei voti in almeno 24 dei 36 Stati della Federazione. Il generale Muhammadu Buhari, musulmano del nord di stretta osservanza, è un ex dittatore che ha guidato il Paese dal 1984 al 1985. Goodluck Jonathan, cristiano nato nella regione petrolifera del meridionale Delta del Niger, era vicepresidente ed è diventato presidente in seguito alla morte nel 2010 del capo di stato in carica, Umaru Yar'Adua. ATS
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