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Estero
Nigeria: offerta a Mend, leader libero se accetta amnistia
Redazione
17 anni fa

Le autorità nigeriane hanno offerto la liberazione di Henry Okah, uno dei leader dei ribelli della regione del Delta del Niger, se gli insorti accettano il piano di amnistia proposto nei giorni scorsi. Hanno anche specificato che durante il periodo in cui sarà valida l'amnistia, da agosto a ottobre, sarà rispettato un cessate il fuoco. Henry Okah è accusato di tradimento e di lotta armata. Potrebbe però essere rilasciato se - stando a quando dichiarato da un portavoce della presidenza - accettasse i termini dell'amnistia. Il Mend (movimento per l'emancipazione del Delta del Niger) di cui è uno dei maggiori leader, ha più volte chiesto la sua liberazione come primo passo verso l'apertura di un dialogo con le autorità. "Le forze di sicurezza si atterranno a un cessate il fuoco dal 6 agosto al 4 ottobre per rispettare i termini dell'amnistia", ha detto inoltre il capo di stato maggiore della difesa, Paul Dike, in un discorso a Abuja. Sulla amnistia oggi si sono pronunciati anche i ribelli che, in una conferenza stampa tenuta da alcuni dei loro maggiori esponenti, hanno detto che prima di accettare le proposte del governo vogliono avere un colloquio col presidente Omaru Yar'Adua. Ieri Yar'Adua aveva offerto il perdono presidenziale ai ribelli che avessero deposto le armi entro 60 giorni, dall'entrata in vigore della amnistia. L'intento del presidente è quello di porre fine ai continui attacchi alle basi petrolifere del Delta del Niger, che in questi ultimi anni sono costati miliardi di dollari allo stato membro dell'Opec. "Accettiamo la pace perché prevede un'amnistia", hanno dichiarato in una conferenza stampa i rappresentanti del Mend, Tom Ateke, George Soboma, Farah Dagogo e Boy Loaf. Hanno anche precisato che, "sulla base dei risultati di quest'incontro, i leader annunceranno quando le armi in loro possesso saranno consegnate al governo". Infine, un portavoce dei militanti ha precisato che l'incontro con Yar'Adua deve servire a "raggiungere un accordo" sul programma di amnistia, e sulla gestione della regione del Delta del Niger, la più grande zona industriale petrolifera e del gas dell'Africa. ATS

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