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Estero
Nigeria: italiano rapito nel sud-est, chiesto riscatto
Redazione
17 anni fa

Un italiano dipendente di una società edile è stato rapito lunedì scorso nel sud-est della Nigeria ma la notizia del sequestro è stata diffusa solo oggi. La Farnesina ha confermato il rapimento ed ha attivato tutti i canali utili per arrivare in tempi rapidi alla soluzione del sequestro che, dalle primissime informazioni locali, sembra essere non politico ma a scopo di estorsione. L'italiano - rapito Ad Abakakili, capitale dello stato nigeriano di Ebonyi - è un ingegnere lombardo che, secondo fonti della stampa locale, lavora per la 'Marlun Construction Company'. Sarebbe già stato chiesto, sempre secondo la stampa locale, un riscatto di circa un milione di dollari. L'Unità di crisi è attivata ed è in contatto con i familiari del rapito, così come le autorità consolari e l'ambasciata italiana ad Abuja che ha già avuto contatti con le autorità nigeriane. Il quotidiano nigeriano Vanguard ricostruisce sommariamente la dinamica del rapimento: la macchina che portava l'italiano sul luogo di lavoro sarebbe stata intercettata e il rapito costretto ad entrare nel bagagliaio del veicolo dei sequestratori. Subito dopo è giunto sul posto un gruppo armato della società ma la macchina dei rapitori è riuscita a scappare verso una località sconosciuta. I sequestri di stranieri sono frequenti in Nigeria, in particolare nella zona del Delta del Niger, ricchissima di petrolio. Questa volta il Movimento per l'Emancipazione del Delta del Niger (Mend) sembra estraneo al sequestro. Il Mend è attivo nel Delta del Niger da alcuni anni con sequestri di lavoratori occidentali di grandi gruppi petroliferi occidentali. ATS

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