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Estero
Nigeria: centinaia di ribelli depongono le armi per amnistia
Redazione
17 anni fa

Centinaia di ribelli nigeriani hanno deposto le armi e accettato un'offerta di amnistia nell'ambito del più rilevante tentativo di pacificazione dell'area petrolifera del delta del Niger. A spingere i ribelli ad arrendersi sono stati i comandanti Ateke Tom e Farah Dagogo, che per anni hanno guidato attacchi contro le compagnie petrolifere nell'est del Delta in nome dell'equità sociale. Il Mend, il Movimento per l'emancipazione del delta del Niger, principale gruppo di miliziani della regione, ha annunciato che Dagogo è stato espulso e che altri comandanti avvieranno presto una "nuova fase" della loro lotta. Il Movimento comunque appare indebolito dall'amnistia accettata anche dal suo presunto leader, Henry Okah. L'offerta di clemenza scade alla mezzanotte di oggi, domenica: un consigliere presidenziale, sostenendo che "i principali gruppi sono stati disarmati", ha espresso la speranza che "sacche di giovani" ancora alla macchia "depongano le armi" nelle prossime ore. Il Mend si batte per un'equa ripartizione dei proventi dell'estrazione del greggio fra la popolazione nigeriana che in grande maggioranza vive con meno di due dollari al giorno. Alcuni suoi militanti però si sono arricchiti col traffico di greggio, estorsioni e rapimenti. ATS

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