
Nuove violenze nella Nigeria centrale. Due sacerdoti cattolici, padre Joseph Gor e padre Felix Tyolaha, e almeno 16 fedeli sono stati uccisi ieri mattina in un attacco armato contro la chiesa del villaggio di Mbalom, nello Stato di Benue. Lo riferisce Vatican News. Un commando è entrato in azione subito dopo la celebrazione della Messa nella parrocchia di St. Ignatius, appartenente alla diocesi di Makurdi. Alcune abitazioni - riferiscono fonti locali - sono state date alle fiamme. Una ferma condanna per gli "odiosi crimini" commessi è stata espressa dal presidente nigeriano, Muhammadu Buhari. La diocesi di Makurdi ha espresso il proprio cordoglio, denunciando l'insicurezza della popolazione. Nella zona infatti si succedono violenze e scontri per il controllo di acqua e terre agricole: bande di pastori nomadi di etnia fulani spesso attaccano persone e proprietà, scontrandosi con gruppi di agricoltori stanziali. Secondo l'organizzazione umanitaria Human Rights Watch, a partire dal 2010 le violenze hanno causato la morte di almeno tremila persone.
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