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Nigeria: Amnesty, centinaia civili morti in offensiva
Redazione
17 anni fa

Centinaia di persone, soprattutto civili, sono rimaste uccisi per un'offensiva dell'esercito nigeriano contro i ribelli che agiscono nel Delta del Niger, la zona petrolifera della Nigeria. "Secondo alcuni rapporti ricevuti da Amnesty International - è scritto in una nota dell'organizzazione per i diritti umani, - centinaia di civili, tra i quali donne e bambini, sarebbero stati uccisi o feriti dai militari della Jtf (Joint Task Force) e dai gruppi armati ribelli che rispondevano al fuoco". Sono 20 mila i civili coinvolti nella più grande azione militare degli ultimi anni, sferrata la scorsa settimana dalla Jtf, che ha attaccato con aerei e elicotteri i campi dei ribelli del Mend (Movimento per l'emancipazione del delta del Niger) nei dintorni della città di Warri. L'esercito nigeriano ha ripetutamente negato di avere fatto delle vittime tra i civili. Ma il portavoce del Mend, Jomo Gbomo, ha denunciato "l'uso sconsiderato e irresponsabile dell'arsenale aereo contro donne, bambini, anziani indifesi e persone troppo malate per fuggire". Amnesty parla di numerose abitazioni che sono state incendiate e distrutte dai militari. "Migliaia di persone sono state costrette a lasciare le proprie comunità - dice ancora l'organizzazione - Rimangono nascoste nella foresta senza accesso all'assistenza medica e al cibo". La gente non usa più i battelli, che rappresentavano i loro mezzi principali di trasporto, per paura di essere presi di mira dai militari. Il ministro nigeriano del petrolio, Odein Ajumogobia, ha detto ieri che il governo sta facendo il massimo per contenere il numero dei morti tra i combattenti. "La perdita di vite, sia dei militari sia dei guerriglieri, è triste. Sono tutti nigeriani e per questo tenteremo di prevenire le uccisioni". Il Mend, principale gruppo armato della Nigeria, ha annunciato la settimana scorsa " guerra totale" contro le forze armate. In precedenza aveva intimato alle compagnie petrolifere internazionali di "evacuare la zona". Il movimento afferma di lottare per le popolazioni miserabili del sud della Nigeria, e a favore di una distribuzione migliore dei proventi petroliferi. La Nigeria ottiene il 95% delle sua ricchezze dal Delta del Niger che dal 2006 è interessato da ripetuti sabotaggi ad oleodotti e da attacchi a navi petroliere. ATS

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