
Le violenze seguite alle elezioni in Nigeria hanno già causato 60 mila sfollati in tutto il Paese. Lo ha detto oggi all'Afp Umar Abdul Mairiga, coordinatore delle operazioni di emergenza della Croce Rossa in Nigeria. L'imposizione del coprifuoco e l'invio di pattuglie militari hanno ristabilito la calma nel Nord del Paese, dove domenica scorsa erano scoppiate sommosse dopo la proclamazione della vittoria alle presidenziali di Goodluck Jonathan, un cristiano del Sud, che ha sconfitto il candidato musulmano del Nord Muhammadu Buhari. L'organizzazione non governativa Civil Rights Congress ha parlato di oltre 200 morti durante le sommosse. Le autorità non hanno fornito un bilancio per timore di aggravare la situazione. Finora la Croce Rossa aveva valutato a 40 mila il numero degli sfollati, che in maggior parte sono stati sistemati in caserme dell'esercito e della polizia. Con le elezioni parlamentari del 9 aprile scorso è cominciata in Nigeria una maratona elettorale, proseguita il 16 aprile con le presidenziali e che sarà completata il 26 aprile con le elezioni per il rinnovo dei governatori dei 36 stati del Paese. ATS
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