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Estero
Niger: DFAE esamina nastro Al Qaida su sequestro turisti svizzeri
Redazione
18 anni fa

Al Qaida per il Maghreb islamico ha rivendicato il rapimento in Niger di due diplomatici canadesi e quattro turisti europei, tra cui due svizzeri. Il Dipartimento degli esteri (DFAE) ha detto di dare "estrema priorità" al caso: sta analizzando la registrazione sonora diffusa la scorsa notte sul sito internet del canale satellitare Al Jazira ed è all'opera per "una liberazione rapida e senza condizioni". L'inviato speciale dell'ONU per il Niger Robert Fowler, il collega Louis Gay, anch'egli canadese, e il loro autista nigeriano, Sumana Mukailia, sono stati sequestrati a metà dicembre nella zona di Karma, a una quarantina di chilometri a ovest della capitale Niamey. I quattro turisti europei - una coppia di svizzeri, una tedesca e un britannico - sono invece stati rapiti il 22 gennaio in una regione al confine tra Niger e Mali. Salah Abu Mohammed, portavoce di al Qaida per il Maghreb islamico (branca nordafricana del gruppo terroristico), non ha avanzato alcuna richiesta nella registrazione consegnata alla TV qatariota: ha detto che i combattenti dell'organizzazione in Niger hanno condotto con successo "due operazioni di buona qualità" e che "i mujaheddin si riservano il diritto di trattare i sei ostaggi secondo le regole della legge islamica". "Abbiamo preso atto dell'informazione e la stiamo valutando" ha detto l'ambasciatore Markus Börlin, capo della cellula di crisi del DFAE, in un breve incontro in serata con una ventina di giornalisti, a cui non è stato concesso di porre domande. Il caso - ha aggiunto Börlin - "ha la massima poriorità" per i dipartimenti e le autorità cantonali competenti. La Svizzera, in stretto contatto con gli altri paesi coinvolti nella questione, sta facendo il possibile per ottenere "una rapida e incondizionata liberazione". Börlin non ha fornito altre informazioni, adducendo motivi di tutela dei rapiti e dei loro famigliari nonché degli interessi elvetici. ATS

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