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Estero
New York è una città fantasma
Redazione
14 anni fa
La testimonianza di un ticinese nella "Big Apple": Andrea Dattoli intervistato da Radio3i. Annullati i voli dalla Svizzera

Alle prime luci del mattino è una New York quasi spettrale. Quello che colpisce di più è il silenzio, sferzato solo dalle prime raffiche di vento e dai primi scrosci d'acqua, che ricordano come l'uragano Sandy si stia avvicinando.Le grandi arterie di Manhattan, di solito trafficatissime fin dalle primissime ore del giorno, sono pressochè deserte. Come deserte appaiono le stazioni della metropolitana e le due principali stazioni ferroviarie, Grand Central e Penn Station, a quest'ora gremite di pendolari. Le scuole e gran parte degli uffici pubblici, del resto, rimarranno chiusi, come chiusa resterà Wall Street.Una scena non molto diversa nelle altre grandi città della costa orientale degli Stati Uniti, come Washington, Boston, Philadelphia. La tv parla di milioni di persone evacuate, con la Croce Rossa che ha allestito diversi rifugi per le famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie case.Sono otto gli Stati in cui il presidente americano, Barack Obama, ha dichiarato lo Stato di emergenza: New York, New Jersey, District of Columbia, Maryland, Pennsylvania, Connecticut, Rhode Island e Delaware.Visto il peggioramento delle condizioni meteo sulla capitale Washington, il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha annunciato come il presidente Obama non parteciperà al previsto incontro di campagna elettorale ad Orlando, in Florida, per far rientro in anticipo alla Casa Bianca.La testimonianza di un ticinese"Il pericolo maggiore è quello dell'allagamento", spiega a Radio3i Andrea Dattoli, un ticinese attualmente a New York. "In televisione ogni canale parla solo di questo". Ascolta l'intervista completa nella sezione audio. Annullati i voli da Ginevra e Zurigo verso New York L'uragano Sandy, atteso oggi alle 18:00 ore svizzere sulle coste newyorkesi, ha avuto ripercussioni anche sui voli in partenza dagli aeroporti elvetici. Tutti i voli dagli scali di Ginevra e Zurigo verso la Grande Mela sono infatti stati annullati. "I due voli quotidiani in partenza da Ginevra a destinazione di New York, assicurati solitamente dalle compagnie United e Swiss, sono stati cancellati. Solo i voli dallo scalo newywerkese verso la Svizzera sono stati effettuati normalmente", ha indicato all'ats il portavoce dell'aeroporto ginevrino, Bertrand Stämpfli. Non vi sono invece state cancellazioni nei giorni precedenti. Al pari di Ginevra-Cointrin, anche l'aeroporto di Zurigo-Kloten ha dovuto annullare i suoi voli in direzione di New York, ma quelli in provenienza dalla città che non dorme mai sono stati garantiti. Gli otto voli a destinazione di New York, Washington, Philadelphia e Boston sono stati cancellati, ha precisato il portavoce dello scalo zurighese, Jasmin Bodmer. Tutti gli annullamenti sono comunicati sul nostro sito internet. Per modificare le prenotazioni, i passeggeri devono tuttavia rivolgersi alle compagnie che effettuano i voli, ha aggiunto. Complessivamente circa 7'500 voli interni e internazionali sono stati cancellati dalle compagnie aeree tra ieri e oggi, indica il sito internet di FlightAware, un portale che consente di seguire i voli in tempo reale. Gli scali maggiormente colpiti sono quelli di New York, Washington e Philadelphia.

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