Cerca e trova immobili
Estero
Netanyahu, sanzioni paralizzanti contro Teheran
Redazione
17 anni fa

Benjamin Netanyahu gioca d'attacco nella complessa partita a scacchi per la riapertura del processo di pace in Medio Oriente, chiedendo "sanzioni paralizzanti" contro l'Iran per scongiurare il rischio di un'eventuale futura aggressione nucleare. Ma il premier israeliano si misura con una giocatrice altrettanto abile: una cancelliera Angela Merkel che apre alle sanzioni, domandando però progressi sul congelamento degli insediamenti israeliani nei Territori. La tappa berlinese del tour europeo di Netanyahu si è conclusa con un'affollata conferenza stampa, durante la quale è emersa la distanza che rimane tra le parti, anche se - sul grande scacchiere mediorientale - sono stati piazzati importanti 'pezzi' che nelle prossime settimane potrebbero servire a trovare più rapidamente una comune base di partenza. "La cosa più importante che possiamo realizzare è l'introduzione di sanzioni paralizzanti" nei confronti dell'Iran, ha detto il premier israeliano senza mezzi termini, sottolineando che così "é possibile esercitare pressioni reali sul regime di Teheran". Netanyahu ha pensato anche a un piano 'B', spiegando che - se il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non raggiungesse un accordo su un irrigidimento delle sanzioni - il compito spetterebbe a Stati Uniti ed Europa. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata