
Vittoria a valanga dei maoisti in Nepal: nelle elezioni per l'Assemblea costituente del 10 aprile i risultati quasi definitivi assegnano al partito degli ex guerriglieri di Prachanda il "terribile" ha guadagnato 118 seggi sui 216 totali. La commissione elettorale ha inoltre informato che è stato completato lo scrutinio di 66 seggi su 335 da assegnare con metodo proporzionale e che i maoisti sono in testa anche qui. Il secondo partito nepalese è il Partito del Congresso, formazione storica che ha guidato tutti i governi nepalesi, che ha ottenuto 33 seggi. Invece sono 23 i seggi dei rivali comunisti dei maoisti, il partito Unificato marxista-leninista (Uml), che faceva già parte del governo precedente. Seguono i secessionisti del Terai Madhes Loktantrik Party (Tmlp), con 7 e altri partiti minori. Il realtà i seggi da assegnare con il metodo uninominale sono 240, ma le operazioni devono essere eseguite di nuovo in 24 seggi per problemi diversi. Le elezioni appena svolte daranno al Nepal l'Assemblea costituente che dovrà varare la nuova costituzione repubblicana del Paese. Ma la schiacciante vittoria dei maoisti pone il problema politico sull'esistenza e gli equilibri dell'attuale governo, nel quale i maoisti hanno meno ministri del Congresso (che guida l'esecutivo con Prasad Koirala) e dell'Uml. I maoisti hanno fatto sapere oggi che "il re dovrebbe allontanarsi con eleganza, dal momento che nella prima riunione dichiareremo il Nepal una repubblica e lui dovrà lasciare il palazzo e rispettare le leggi da cittadino qualunque". I Maoisti hanno messo l'allontanamento del re, eventualmente il suo esilio, al primo punto del loro programma elettorale. E i vertici del partito del Congresso e dell'Uml si sono riuniti per decidere il futuro, rimettendo tutto nelle mani di Prachanda e dei suoi uomini. In base a quello che i maoisti proporranno, loro decideranno, hanno fatto sapere fonti dei due partiti. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

