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Estero
Nepal vieta le scalate in solitaria sull'Everest
Redazione
9 anni fa

Gli scalatori di tutto il mondo dal prossimo anno non potranno più cimentarsi sull'Everest da soli. Lo hanno deciso le autorità del Nepal nel tentativo di limitare gli incidenti sulle sue montagne. D'ora in avanti il 'tetto del mondo' sarà off limits anche per gli scalatori non vedenti e coloro che hanno subito l'amputazione di entrambe le gambe. Una misura questa che ha già scatenato la rabbia di molti alpinisti che l'hanno definita "discriminatoria", secondo quanto riportato dalla Bbc. L'associazione del turismo nepalese si difende e spiega che le nuove regole sono state pensate per rendere le scalate più sicure e diminuire il numero dei morti. Il 2017 è stato l'anno record nei tentativi di raggiungere la vetta più alta del mondo (8.848 metri) ma, purtroppo, si sono registrate anche sei vittime. Tra loro l'85enne Min Bahadur Sherchan, che stava cercando di riguadagnare il titolo di alpinista più anziano del mondo sulla cima dell'Everest, e lo svizzero Ueli Steck, conosciuto anche con il soprannome di "Swiss Machine", che ha perso la vita lo scorso 30 aprile sulle pendici del vicino Nuptse mentre stava preparandosi a una ascesa 'in solitaria' della più alta cima del mondo. In base alle nuove regole inoltre gli scalatori stranieri dovranno farsi accompagnare da una guida, decisione presa dalle autorità del Nepal con l'intenzione di creare più posti di lavori per i nepalesi. Dal 1920 a oggi sono morte sull'Everest 200 persone. Secondo le statistiche dell'Himalaya Database ottenute dalla Bbc nel 2015, la prima causa di morte sono le valanghe (il 29% degli scalatori), seguita dalle cadute (il 23%).

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