
Malgrado la recente vittoria elettorale dei maoisti, il re del Nepal, Gyanendra, ha escluso che andrà in esilio. Rifiutando ogni commento sulle "informazioni maligne riportate in questi ultimi giorni dai media nazionali e internazionali" che fanno riferimento "alla partenza del re (in esilio) verso l'India", il palazzo reale in un comunicato fa sapere che il sovrano "non andrà da nessuna parte. Egli non lascerà il Paese". Da giorni si accavallano gli appelli perché l'ex sovrano assoluto, impopolare e screditato agli occhi di gran parte del Paese, abdichi e lasci il Paese. Un appello rinnovato la scorsa settimana dai maoisti, che a sorpresa si sono aggiudicati la maggioranza assoluta dei seggi il 10 aprile nelle elezioni dell'Assemblea costituente che darà al Nepal una costituzione repubblicana. Il probabile futuro premier, il numero due dell'ex guerriglia maoista, Baburam Bhattarai, ha concesso a Gyanendra quattro settimane di tempo per lasciare il palazzo, dopo di che "sarà il popolo a costringerlo ad andare via". ATS
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