
Il Nepal paralizzato oggi per lo sciopero generale indetto dal principale partito di opposizione di tendenza maoista a seguito della morte di sei suoi militanti in scontri con la polizia nei giorni scorsi. Lo riferiscono i media locali. Pochi veicoli per le strade, mercati silenziosi, mentre sono numerose le manifestazioni in più zone di Kathmandu, con pneumatici che bruciano per strada e in alcuni casi scontri tra manifestanti e polizia, si legge sul sito online Nepalnews. La stampa nepalese aveva riferito ieri la decisione del partito comunista unificato del Nepal (Ucpn) di attuare questa azione di forza per denunciare "la brutalità con cui la polizia ha agito per disperdere alcune migliaia di squatter che avevano occupato zone della foresta di Dudejhadi, su cui avevano costruito precarie dimore. Centinaia di agenti di polizia, militari e uomini della forestale sono entrati l'altro ieri nell'area con l'ordine di espellere le almeno 15.000 persone, tutti Dalit (Intoccabili), che si erano installate nella foresta da tempo. L'azione ha dato luogo a scontri in cui sono state usate armi da fuoco: sei i morti tra i manifestanti, uno tra gli agenti di polizia. ATS
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