
Il forte terremoto che questa mattina ha colpito il Nepal, nella regione di Kathmandu, sta causando centinaia di vittime. I morti accertati sono ormai 1500, ma decine sono ancora i feriti e dispersi.
Le scosse sono state avvertite in tutta la regione dell’Himalaya e in India, dove si registrano almeno venti morti, così come in Bangladesh. L’epicentro si trova a 81 chilometri dalla capitale Kathmandu, 68 chilometri dalla città turistica Pokhara.
Le prime immagini pervenute dalla capitale nepalese mostrano crolli parziali in molti edifici, crepe profonde nelle strade e persone accampate in strada dopo i due lunghi sismi avvertiti a sud fino in India meridionale.
Il devastante terremoto in Nepal ha danneggiato anche molti siti archeologici, tra cui la torre Dharahara, uno dei monumenti più importanti di Kathmandu, patrimonio Unesco, che si è letteralmente sbriciolata. Tra le macerie sarebbero intrappolate tra le 50 e le 60 persone. La torre, conosciuta anche come Bhimsen Tower, era di nove piana ed era alta quasi 62 metri. Danni anche alla famosa piazza Durbar, nel centro storico di Kathmandu, dove sorgono un palazzo reale e diversi templi.
L'aeroporto internazionale Tribhuvan di Kathmandu è rimasto danneggiato e al momento è dunque chiuso.
Il terremoto ha inoltre provocato delle valanghe sull'Everest, che hanno colpito i campi base 1 e 2, lo riferisce un alpinista su Twitter. "Molti alpinisti sono stati sorpresi dal sisma e dalle valanghe mentre erano impegnati in una scalata", ha riferito l'alpinista romeno Alex Gavan. I morti sarebbero al momento diciotto.
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