
«Una ragazza su cinque nel mondo si sposa prima dei 18 anni. I matrimoni precoci compromettono l'istruzione, la salute e la sicurezza di milioni di ragazze in tutto il mondo». È quanto ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres in occasione della Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze.
Secondo l'ONU il matrimonio infantile rimane una delle violazioni più diffuse dei diritti delle ragazze, privandone milioni dell'opportunità di proseguire gli studi, tutelare la propria salute, vivere libere dalla violenza e realizzare appieno il proprio potenziale. Può avere conseguenze gravi e durature sulla salute fisica e mentale delle ragazze, aumentando il rischio di isolamento sociale, depressione e disagio emotivo.
«La causa principale di questo fenomeno che riguarda 12 milioni di ragazze è la povertà - dice ancora Guterres -. Il rischio aumenta durante i periodi di conflitto, cambiamento climatico e sfollamento, privando ulteriormente le famiglie di opportunità per le proprie figlie» .
I dati dell'ONU indicano che 133 milioni di ragazze non vanno a scuola e quasi 4 ragazze adolescenti e giovani donne su 10 non completano l'istruzione secondaria superiore. Ma c'è il mondo di porre fine a questa pratica dannosa e la strada, secondo il segretario generale ONU è continuare a mandare le ragazze a scuola, migliorare le prospettive economiche delle famiglie, rafforzare le tutele sociali e legali e contrastare le norme di genere discriminatorie: «tutte queste misure aiutano le ragazze a riacquistare la propria autonomia».
«Insieme, difendiamo il diritto di tutte le ragazze a un'infanzia e poniamo fine ai matrimoni precoci una volta per tutte», aggiunge Guterres.

