
Ogni giorno nel mondo 507 donne e ragazze muoiano durante la gravidanza o il parto in situazioni di crisi quali terremoti e conflitti. Circa tre quinti delle morti per parto avvengono in paesi "fragili" o con emergenze varie. Nel 2015, circa 100 milioni di persone hanno avuto bisogno di assistenza umanitaria e quasi un quarto, 25 milioni, sono donne e ragazze in età riproduttiva. Sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto 'Lo stato della popolazione nel mondo 2015' di Unfpa (Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione) presentato oggi a Roma in collaborazione con Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo). Ci sono circa 60 milioni di persone nel mondo, oggi, fuggite dalle loro comunità a causa di situazioni di crisi - rende noto il Rapporto - la cifra più alta registrata finora dalla Seconda Guerra Mondiale, e ogni anno circa 200 milioni di persone sono colpite da disastri naturali. E la probabilità di essere sfollati in seguito a un disastro è oggi del 60% più alta rispetto a quella degli ultimi 40 anni. Molte persone rientrano prima o poi nelle loro comunità, ma molte altre non tornano: i profughi trascorrono in media 20 anni lontano da casa.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

