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Estero
Nel mirino della Nsa anche membri del Congresso americano
Redazione
13 anni fa

Anche alcuni membri del Congresso americano potrebbero essere stati spiati dalla National Security Agency (Nsa). Lo ha ammesso il viceministro della Giustizia americano James Cole in un'audizione alla commissione Giustizia della Camera. Cole si è rifiutato di rispondere alla domanda se anche le telefonate di Obama siano state messe sotto sorveglianza. L'ammissione è arrivata di fronte alle domande incalzanti del repubblicano, Darrell Issa. "Sono stati mai raccolti dati su telefonate che cominciano per 202-225 seguiti da quattro numeri?", ha chiesto il parlamentare riferendosi ai prefissi da comporre per chiamare gli uffici del Congresso. "Probabilmente sì - ha risposto il viceministro - anche se alla Nsa non è permesso. A meno che - ha aggiunto - non vi sia un ragionevole e chiaro sospetto che questi numeri siano collegati a una minaccia di tipo terroristico". Intanto in un'anticipazione dell'edizione di domani, la "Süddeutsche Zeitung", citando il contrasto tra Washington e Berlino all'epoca della mancata partecipazione tedesca alla guerra all'Iraq del 2003, scrive che la Nsa avrebbe spiato, prima della cancelliera Angela Merkel, anche il suo predecessore Gerhard Schröder.

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