
L'accoglienza riservata dagli austriaci a Rachid Nekkaz non è stata esattamente la stessa di quella che l'imprenditore franco-algerino ottenne a Locarno il 1° luglio 2016, quando in compagnia di Nora Illi manifestò il proprio dissenso per l'introduzione del divieto del burqa in Ticino.
Oggi il 45enne ha tentato un'altra azione simile a Vienna, per protestare contro il divieto di dissimulare il volto in pubblico entrato in vigore in Austria lo scorso 1° ottobre.
Col volto coperto da una maschera e da alcune (vere) banconote da cento euro, Nekkaz ha cercato di spiegare le ragioni della sua opposizione al divieto ma già dopo pochi minuti gli agenti di Polizia gli hanno chiesto di mostrare il volto. L'imprenditore franco-algerino non ha dato seguito alla richiesta degli agenti, che l'hanno quindi portato in centrale.
Nekkaz non ha opposto resistenza e dopo un quarto d'ora d'interrogatorio ha potuto uscire dall'edificio mostrando fieramente la multa da 50 euro ricevuta.
Ha quindi ripreso il suo discorso sul burqa, non senza prima elogiare l'operato degli agenti: "Sono stati gentilissimi, sarei felice se anche nella mia Algeria i poliziotti fossero così."
AS
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