
Un pregiudicato francese è stato incriminato oggi a Marsiglia per la presunta partecipazione al furto di 666 chili d'oro avvenuto nel gennaio 2004 nella sede della società Metalor di Marin, presso Neuchâtel. Lo ha indicato una fonte giudiziaria citata dall'agenzia stampa Afp. Il bottino non è stato finora recuperato. L'uomo era stato arrestato venerdì scorso nella regione di Bastia, in Corsica. Oggi è stato incriminato per rapina a mano armata ed associazione per delinquere. Secondo la fonte giudiziaria nega i fatti. Il furto del gennaio 2004 a Marin è uno dei più grossi mai compiuti in Svizzera. Il bottino è stato valutato ad oltre 10 milioni di franchi. Le possibilità di recuperarlo un giorno sono ridotte perché negli ambienti corsi vige la legge del silenzio, afferma il ministero pubblico neocastellano. Cinque uomini sono già stati condannati a Neuchatel nel marzo 2006 a pene comprese tra i due e gli otto anni di reclusione. Uno è già stato scarcerato. Sono stati inoltre arrestati altri due malfattori sospettati di essere coinvolti, entrambi corsi: uno nel marzo 2005 nel sud della Francia, l'altro un anno più tardi in Brasile. ATS
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