
Aperti dubbi sulla morte del criminale nazista Aribert Heim, responsabile della morte di centinaia di detenuti con iniezioni letali al cuore nel campo di concentramento di Mauthausen, in Austria, sono state espresse oggi dal centro Simon Wiesenthal. Heim, secondo la tv tedesca Zdf e il quotidiano New York Times, è morto nel 1992 a causa di un tumore al retto al Cairo, dove aveva vissuto per 30 anni sotto la falsa identità di Tarek Farid Hussein. Secondo Efraim Zuroff, direttore dell'ufficio israeliano del centro Wiesenthal, i particolari della sua morte "sono però troppo perfetti" per essere credibili. "Ci sono seri motivi per dubitare che sia morto in Egitto" ha detto Zuroff, osservando che "non c'é un corpo, non c'é un Dna, non c'é una tomba", che mancano insomma gli elementi necessari per corroborare le notizie della sua morte. I criminali nazisti, ha affermato, hanno un chiaro interesse a farsi dichiarare morti per porre così fine alla caccia di cui sono obiettivo da parte di diversi Paesi. ATS
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