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Nave Gregoretti, Conte: “Decise Salvini”
Foto Shutterstock
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Keystone-ats
6 anni fa
Conte è stato chiamato a testimoniare nell’ambito dell’udienza preliminare del procedimento Gregoretti per la richiesta di rinvio a giudizio di Salvini

“Il premier (italiano Giuseppe) Conte ha chiarito che la decisione sul pos (place of safety) per la (nave) Gregoretti è stata presa dall’allora ministro dell’interno Matteo Salvini (Lega)”. Così gli avvocati di parte civile dopo l’udienza nel corso della quale Conte è stato sentito dal giudice per le indagini preliminari (gip) di Catania.

Conte è stato chiamato a testimoniare nell’ambito dell’udienza preliminare del procedimento Gregoretti per la richiesta di rinvio a giudizio di Salvini, che è imputato per sequestro di persona per il ritardo dello sbarco di 131 profughi dalla nave nel luglio del 2019.

“La coralità” delle azioni del governo “atteneva alla politica generale, i singoli eventi erano curati dai singoli ministri: il ministro Salvini prima e la ministra (Luciana) Lamorgese dopo”, ha dal canto suo affermato il giudice dell’udienza preliminare (gup) di Catania Nunzio Sarpietro al termine della la deposizione del presidente del Consiglio. “Conte è stato molto collaborativo, molto profondo nelle risposte”, ha aggiunto Sarpietro.

Matteo Salvini ha tutelato l’interesse nazionale e ha agito in linea con la politica governativa ribadita oggi da Conte: è quanto dice invece la difesa dell’allora ministro dell’Interno dopo l’udienza preliminare. Questa mattina è stato sentito il presidente del Consiglio, che ha confermato di essere “stato protagonista” nella politica della redistribuzione prima degli sbarchi, sottolinea la difesa di Salvini. Gli avvocati dell’ex ministro dell’interno, nel corso dell’udienza davanti al gip, si sono basati su nuovi documenti ottenuti dopo la precedente udienza di Catania. Documenti che - a loro giudizio - confermano che Salvini operò in linea con la politica governativa: il ministro si opponeva in attesa della redistribuzione dei profughi.

Nel corso dell’esame di Conte, i legali hanno evidenziato un altro aspetto: il premier aveva scritto a Salvini per sollecitare lo sbarco dei minori a bordo della Open Arms (episodio successivo alla Gregoretti, ma consumato negli ultimi giorni del primo governo di Conte) senza fare cenno ai maggiorenni e senza aver mai preso iniziative simili in precedenza. “L’ennesima dimostrazione - secondo la difesa dell’allora ministro - della piena consapevolezza e condivisione del governo”. A questo si aggiunge una lettera aperta di Conte, ricordata in udienza dall’avvocato Giulia Bongiorno, che sul Corriere della Sera ribadiva implicitamente di non avere mai voluto fare sbarcare i migranti maggiorenni.

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