
Risarcimenti entro un anno di oltre due milioni di dollari per ogni vittima, dello stesso ammontare per i cittadini statunitensi e quelli di altra provenienza, nonostante le differenti legislazioni. È quanto chiede l'avvocato statunitense John Arthur Eaves che assiste 70 persone, tra passeggeri e famiglie delle vittime, della tragedia della Costa Concordia all'isola del Giglio. "Avvieremo azioni legali sia in Italia che negli Stati Uniti, ma sicuramente il sistema giudiziario americano offre dei vantaggi soprattutto per termini processuali molto più brevi", ha detto l'avvocato che stamani ha incontrato la stampa a Roma. "La nostra prima missione è far sì che nel processo che intenteremo negli Usa nei confronti della Carnival Corporation le vittime non statunitensi abbiano risarcimenti uguali ai cittadini americani". Secondo Eaves le prime offerte di risarcimento della Costa Crociere sono "del tutto insufficienti": "La vita della persona nella giurisprudenza statunitense ha un valore molto grande e per me è importante che non ci siano differenze tra nessuno" - ha spiegato poi Eaves -. ATS
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