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Estero
Navalni escluso dalle presidenziali russe del 2018
Redazione
9 anni fa

Alexei Navalni non potrà candidarsi alle presidenziali in Russia del marzo 2018 e lancia un appello al boicottaggio attirandosi le minacce di ritorsioni da parte del Cremlino. La Commissione elettorale centrale ha votato all'unanimità l'esclusione del blogger dal voto che lo avrebbe visto correre contro il presidente Vladimir Putin che si ripresenta per un quarto mandato, stavolta come indipendente. In realtà il leader dell'opposizione russa era già implicitamente escluso d'ufficio dalla corsa elettorale, a causa di una condanna per un caso di frode, e avrebbe potuto partecipare solo se gli fosse stata data una dispensa speciale o se la sua condanna fosse stata annullata. Ma l'esclusione è comunque considerata dall'opposizione come una decisione politica. Navalni ha comunque diffuso un messaggio video in cui lancia un appello al boicottaggio del voto nel quale afferma che Putin "è terribilmente spaventato e ha paura di rivaleggiare con me". Una mossa che ha suscitato l'immediata reazione del Cremlino. Il portavoce di Putin Vladimir Peskov non ha commentato la decisione della Commissione elettorale ma ha affermato che l'appello al boicottaggio di Navalni "deve essere attentamente studiato per vedere se infrange la legge". Diversa la prospettiva dell'Unione europea che dice la sua senza giri di parole. E attraverso un portavoce dell'Alto Rappresentante per la politica estera Federica Mogherini afferma che il divieto che ha colpito Navalni "getta seri dubbi sul pluralismo politico in Russia e la prospettiva di elezioni democratiche il prossimo anno". Per questo, ha sottolineato il portavoce, "ci aspettiamo che le autorità russe garantiscano un terreno di gioco equo, incluso per le elezioni presidenziali". Peskov, da parte sua, respinge le accuse e replica che l'assenza di Navalni dalla competizione elettorale non mette in discussione la legittimità della possibile rielezione di Putin. Anche perché c'è comunque spazio per un'altra candidata, Ksenia Sobchak, regina di salotti televisivi pronta a sfidare il potente presidente. Intanto oggi è stata formalizzata la candidatura del presidente russo. Musicisti, atleti, attori e celebrità varie si sono riuniti a Mosca e hanno costituito il gruppo di 500 sostenitori richiesto dalla legge per registrare candidati indipendenti. Assente Putin che, ha detto Peskov, aveva impegni inderogabili ma che sottoporrà personalmente la richiesta di candidatura alla Commissione elettorale nei prossimi giorni: un passo solo formale.

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