
"Più di 24 migranti sono dispersi, e si ritiene siano morti, in seguito a un naufragio al largo delle coste di Gibuti": lo scrive l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) sul proprio sito precisando che l' "incidente è avvenuto nella notte di giovedì 17 agosto a Godoria, vicino alla città costiera di Obock, nel nord-est di Gibuti", il piccolo Stato dell'Africa orientale. Secondo i soccorritori, a bordo dell'imbarcazione c'erano circa 60 migranti, tra cui 18 donne e almeno 2 bambini sotto i 18 anni. "Finora sono stati salvati 26 migranti e recuperati 11 corpi", aggiunge l'organizzazione internazionale. "Le ricerche dei sopravvissuti e le operazioni di salvataggio sono ancora in corso, condotte dalle autorità di Gibuti", aggiunge l'Oim ricordando che "ogni anno, più di 200'000 migranti compiono il pericoloso viaggio dalle coste di Gibuti attraverso il Golfo di Aden, dove l'imbarcazione ha avuto problemi". "Secondo l'Oim, negli ultimi mesi sono aumentate le morti in mare e a terra lungo questa rotta" e "almeno 417 persone hanno perso la vita sulle rotte migratorie a Gibuti dal 2014. Nonostante i pericoli, il numero di migranti etiopi che arrivano a Gibuti dalla penisola araba e dall'Etiopia continua a crescere", scrive ancora l'agenzia collegata alle Nazioni unite.

