
La nuova Nato prende forma sulle rive del Tago, in una giornata di pioggia sferzante, molto insolita per Lisbona. Già in serata i 28 hanno approvato il nuovo concetto strategico che modella l'organizzazione alle esigenze delle nuove sfide della sicurezza del 21/mo secolo. "Siamo qui per rivitalizzare l'Alleanza Atlantica di fronte alle sfide del 21/mo secolo", ha detto il presidente Usa Barack Obama, giunto nella capitale portoghese per partecipare al vertice che il segretario della Nato Anders Fogh Rasmussen ha definito "il più importante nella nostra storia". Agli alleati Rasmussen ha presentato la proposta di nuovo concetto strategico: un documento di 12 pagine nel quale sta scritto il futuro dell'Alleanza, sul quale ha ottenuto il sostegno dei 28 capi di stato e di governo. La sfida più importante da vincere resta però quella dell'Afghanistan. Con 654 morti, il 2010 è stato l'anno più sanguinoso per la missione Isaf. Domani a Lisbona, i 48 paesi che partecipano alla forza internazionale, alla presenza del presidente afghano Hamid Karzai, approveranno la strategia progressiva di uscita dall'Afghanistan. Usa e Nato si preparano anche a realizzare un unico scudo anti-missile: i sistemi già esistenti saranno messi in rete e fatti dialogare tra di loro. La copertura dell'ombrello sarà estesa: non proteggerà solo le truppe impegnate nei teatri di crisi, ma le popolazioni e i territori. Nelle ambizioni degli alleati, Lisbona segnerà anche "un nuovo inizio" nelle relazioni con la Russia. Domani, arriverà il presidente russo Dmitri Medvedev, al suo primo consiglio Nato-Russia. "Spero che potremo entrare in una nuova fase di cooperazione nella difesa antimissili", ha auspicato Rasmussen. "Siamo pronti a condizioni di parità", hanno replicato dal Cremlino. "L'intesa è già pronta", hanno indicato fonti diplomatiche. ATS
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