
I ministri degli esteri della Nato sanciranno oggi il ritorno a relazioni normali con la Russia, dopo il congelamento del 'business as usual', seguito all'attacco russo contro la Georgia, nell'agosto scorso. "Sono fiducioso in un risultato positivo", ha detto il segretario generale della Nato JaaP de Hoop Scheffer, prima dell'avvio della riunione, la prima alla quale partecipa il segretario di Stato Usa Hillary Clinton. "La mia inclinazione é positiva, vediamo se i ministri concorderanno con me". Restano incerti i tempi della convocazione del Consiglio Nato-Russia (Nrc) a livello di ministri. Al momento le riunioni sono informali e solo tra ambasciatori. Scheffer si è limitato a dire che "prima sarà meglio sarà". Fonti diplomatiche ritengono che la prima riunione si terrà solo dopo il Vertice per il 60/mo dell'Alleanza previsto agli inizi di aprile, quindi "tra primavera e l'estate". Il ministro degli esteri Franco Frattini ha ricordato che la ripresa dei colloqui in ambito Nrc "é quello che l'Italia ha sempre chiesto". "Mi pare che oggi si vada verso questa direzione, la giusta", ha detto il titolare della Farnesina, al suo arrivo a Bruxelles. Favorevole ad un'accelerazione anche l'alto rappresentante della politica estera e di sicurezza della Ue Javier Solana. "L'Unione europea ha ripreso i colloqui per la partnership strategica con la Russia, ed è tempo che anche la Nato faccia lo stesso", ha detto Solana. Per David Miliband, il ministro degli esteri britannico, la ripresa dell'impegno bilaterale Nato-Russia è nell'interesse di entrambi. Solo la Lituania ha detto di ritenere "un po' prematuro" scongelare del tutto le relazioni. Ma la strada sembra spianata. Scheffer ha ricordato le aree "di grande interesse comune" tra Nato e Russia: l'Afghanistan, la lotta al terrorismo e alla pirateria. Alla ministeriale di oggi si parlerà anche della missione Isaf in Afghanistan e si preparerà il Vertice di Strasburgo e Kehl. ATS
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