
Nella capitale italiana, al termine di tre giorni di congresso, è nato il Popolo della Libertà. I seimila delegati hanno eletto all'unanimità Silvio Berlusconi presidente del nuovo partito. Bondi, La Russa e Verdini nominati coordinatori.Nel suo intervento il presidente del Consiglio italiano ha ribadito l'urgenza di modificare la seconda parte della Costituzione: le riforme andranno fatte con l'opposizione se c'è, se no da soli; occorre rafforzare i poteri del premier, ora finti. Berlusconi ha ribadito che si candiderà alle europee e ha sfidato il leader del Partito democratico (Pd, opposizione) Dario Franceschini a fare lo stesso. "Nei sondaggi siamo oltre il 44%, speriamo di diventare il primo partito del Ppe", ha detto il Cavaliere.Dal palco del congresso, Berlusconi parlando delle misure messe in campo dal Governo contro la crisi ha affermato che "nessuno rimarrà indietro, solo, escluso". Con i risparmi del federalismo - ha aggiunto il Cavaliere - vi sarà una riduzione delle tasse.Il premier italiano ha parlato anche della scuola: nelle Università basta con i parenti-amici, ci saranno 135 mila borse di studio per studenti meritevoli di fasce sociali più deboli; il titolo di studio sarà posto di lavoro garantito.Pronta la replica delle opposizioni. Bersani (Pd): da Berlusconi le parole sulla crisi sono di una distanza stellare dalla realtà. Donadi (Idv): è stato un discorso da vero ducetto. Casini (Udc): Berlusconi sembra Alice, ha tutto il potere che voleva, non vorrei che il rafforzamento dei poteri del premier sia un alibi per coprire la crisi.ATS
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