
Dopo una settimana di lavoro, prende forma il Governo Draghi. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto questa sera al Palazzo del Quirinale il professor Mario Draghi, il quale ha sciolto le riserve e accettato l’incarico di formare il governo. Lo ha annunciato il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti, specificando che l’ex presidente della Bce ha presentato al presidente della Repubblica “le proposte relative alla nomina dei Ministri, ai sensi dell’articolo 92 della Costituzione”. Il giuramento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei componenti del nuovo Governo avrà luogo al Palazzo del Quirinale domani, 13 febbraio, alle ore 12.
I ministri
Sette i ministri del governo Conte Bis sono stati confermati nel governo Draghi, che registra 16 new entry. Tra i 23 ministri del governo Draghi, 17 hanno già ricoperto ruoli di governo mentre sei sono esordienti. Questi ultimi sono Marta Cartabia, Daniele Franco, Roberto Cingolani, Patrizio Bianchi, Vittorio Colao e Cristina Messa.
Il Movimento 5 stelle ha 4 ministri (Luigi Di Maio, Stefano Patuanelli, Fabiana Dadone e Federico D’Incà). Tre ministri a testa per il Partito democratico (Andrea Orlando, Lorenzo Guerini e Dario Franceschini), Forza Italia (Renato Brunetta, Mariastella Gelmini e Mara Carfagna) e Lega (Erika Stefani, Giancarlo Giorgetti e Massimo Garavaglia). E un ministro a testa per Liberi e uguali (Leu) (Roberto Speranza) e Italia Viva (Elena Bonetti).
Otto sono i ministri tecnici. Si tratta in particolare di Marta Cartabia (Giustizia), Luciana Lamorgese (Interni); Vittorio Colao (Innovazione tecnologica); Daniele Franco (Economia), Roberto Cingolani (Ambiente e transizione ecologica); Enrico Giovannini (Infrastrutture e Trasporti), Patrizio Bianchi (Istruzione) e Cristina Messa (Università).
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