
Poco prima delle 12 di oggi, il presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano ha conferito l'incarico a Matteo Renzi di formare il nuovo governo. Renzi ha accettato con riserva, come da formula.
Il segretario Pd è giunto questa mattina al Quirinale alla guida di una Giulietta bianca, in anticipo rispetto all'orario previsto per le 10.30. Al suo fianco vi era il capo ufficio stampa del Partito democratico, Filippo Sensi.
Subito per Renzi sono però sorti i primi ostacoli: Angelino Alfano ha dichiarato di non aver alcuna intenzione di dare per scontato il sostegno di Ncd all’esecutivo ed ha posto una serie di paletti. Nel contempo anche dall'interno della squadra del nuovo premier stanno emergendo i primi segnali di scetticismo.
"Ho accettato con riserva, con la responsabilità e il senso dell'importanza e rilevanza della sfida e ho assicurato che metteremo tutto l'impegno in questa difficile situazione" ha affermato il premier incaricato Matteo Renzi dopo l'incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Nel corso delle prossime ore incontrerò il presidente della Camera e quello del Senato, poi sarò a Firenze e questa sera saremo a Roma. Domani inizieranno le consultazioni formali", ha aggiunto Matteo Renzi.
"Ci siamo prefissi impegno serio e significativo, Napolitano mi ha rappresentato l' esito delle sue consultazioni. C'è un impegno di allungamento della prospettiva politica di questa legislatura che si colloca in orizzonte naturale", ha continuato.
"Al presidente e alle forze politiche e tutte le persone gli italiani che stanno assistendo a questa crisi di governo" assicuro che "metterò tutto il coraggio l'energia di cui sono capace" e "partirò dall'emergenza del lavoro", ha detto all'uscita dal Quirinale.
"Entro il mese di febbraio compiremo un lavoro urgente sulle riforme della legge elettorale e istituzionali, subito dopo immediatamente nel mese di marzo la riforma del lavoro, in aprile la pubblica amministrazione e in maggio il fisco", ha spiegato il premier incaricato.
È fondamentale che le forze politiche di maggioranza per quanto riguarda il programma di governo e tutte le forze dell'arco costituzionale per quanto riguarda le riforme siano ben consapevoli dei prossimi passaggi", ha sottolineato.
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